Legge di Bilancio 2018: Contributi per le PMI del Sud

La legge di Bilancio 2018 stanzia nuovi fondi per il rifinanziamento del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno e introduce il nuovo Fondo imprese Sud a sostegno della crescita dimensionale delle PMI ubicate in: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il Fondo, che sarà gestito da Invitalia ed avrà una dotazione iniziale di 150 milioni di euro, opererà investendo nel capitale delle imprese target unitamente e contestualmente a investitori privati indipendenti.

La legge di Bilancio 2018 contiene due misure per sostenere il tessuto economico e produttivo delle Regioni del Sud.

In primo luogo il rifinanziamento del Bonus Sud, il credito d’imposta per gli investimenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La seconda misura comprende, invece, l’istituzione di un Fondo finalizzato alla crescita dimensionale delle PMI del Sud.

Rifinanziamento del Bonus Sud

Per il credito d’imposta per gli investimenti al Sud la legge di bilancio 2018 stanzia complessivamente 300 milioni euro: 200 milioni di euro per l’anno 2018 e 100 milioni di euro per l’anno 2019.
La nuove risorse permetteranno allo strumento di continuare ad operare contribuendo positivamente all’apporto delle regioni del Mezzogiorno all’aumento del PIL nazionale.

Il credito d’imposta, introdotto dalla legge di Stabilità 2016, si è infatti dimostrato un valido strumento per la crescita delle imprese ubicate nel Sud soprattutto in seguito al suo rafforzamento ad opera del decreto Sud.

Fondo imprese Sud

L’altra interessante novità riservata al Sud, prevista dalla legge di Bilancio 2018, è l’istituzione del “Fondo imprese Sud” finalizzato alla crescita dimensionale delle PMI delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il Fondo, la cui gestione sarà affidata ad Invitalia e che avrà una dotazione finanziaria iniziale di 150 milioni di euro, opererà investendo nel capitale delle PMI unitamente e contestualmente a investitori privati indipendenti.

L’investimento nel capitale di ciascuna impresa è finanziato, per almeno il 50%, da risorse apportate dai predetti investitori privati indipendenti, individuati attraverso una procedura aperta e trasparente.

Il Fondo e gli investitori privati indipendenti coinvestono nel capitale delle imprese alle medesime condizioni.

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