Cronotachigrafo 4.0: Ancora più intelligenza in cabina!

Il tachigrafo digitale è sempre più intelligente e, a partire dalla metà del 2019, numerose e innovative funzionalità diverranno obbligatorie per tutti i veicoli immatricolati a partire da quella data. Le aziende di autotrasporto che operano in regola potranno beneficiare della possibilità di subire minori controlli su strada grazie alla funzione di controllo da remoto integrata nel tachigrafo, che renderà possibile per le autorità preposte la valutazione dei dati anche con veicolo in movimento. Sebbene opzionale, l’interfaccia standardizzata ITS (Intelligent Transport Systems) consentirà alle aziende di autotrasporto di ottimizzare soluzioni di fleet management mentre, per i conducenti, sarà reso più semplice ed agevole il rispetto dei tempi di guida e di riposo grazie, ad esempio, alla possibilità di monitorarli costantemente sullo schermo del proprio smartphone.

Ciò detto, entriamo più nel dettaglio dei nuovi requisiti introdotti dal Regolamento (UE) n. 165/2014, analizzando le novità che esso comporta rispetto alla prassi oggi in essere.

Gli obiettivi del nuovo regolamento consistono nel migliorare ulteriormente il grado di sicurezza offerta dal tachigrafo digitale contro le possibili manomissioni, nonché di aumentare l’efficienza della sua operatività. Nella fattispecie, e parallelamente alla tecnologia oggi esistente, la sicurezza del tachigrafo sarà assicurata da migliorati meccanismi di criptaggio che renderanno necessaria una nuova tecnologia per il trasferimento dei dati tachigrafici da e verso le carte conducente.

Inoltre la comunicazione tra il sensore di velocità e i tachigrafi digitali sarà ri-criptato, mentre la possibilità di beneficiare di un controllo di accesso al sistema di navigazione satellitare GNSS (Global Satellite Navigation System) consentirà la registrazione automatica dei dati di geolocalizzazione all’inizio e alla fine del periodo di lavoro del conducente, così come dopo ogni tre ore di guida.

I dati di geolocalizzazione possono poi essere utilizzati a supporto delle soluzioni di fleet management. A tal riguardo, è importante ricordare che il tachigrafo intelligente nel momento della sua introduzione sarà capace di interfacciarsi per la valutazione dei dati di posizionamento con i sistemi di navigazione satellitare GPS (Stati Uniti) e Glonass (Russia), nonché con il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo, attualmente in fase di realizzazione.

Controlli su strada

Il nuovo Regolamento (UE) n. 165/2014 richiede una nuova e standardizzata interfaccia DSRC (Dedicated Short Range Communication) con la finalità di rendere più efficienti ed efficaci i controlli effettuati su strada. Per raggiungere tale obiettivo, stante la previa autenticazione degli operatori di controllo, un minimo set di dati sarà trasmesso in modalità wireless dal tachigrafo digitale installato a bordo del veicolo in movimento al dispositivo di controllo dell’operatore di polizia. È importante sottolineare come i dati trasmessi dal tachigrafo riguarderanno solamente informazioni relative alla sua calibrazione e allo stato del veicolo, unitamente ad informazioni sulle condizioni di sicurezza e su possibili malfunzionamenti e/o manipolazioni del tachigrafo stesso. Questi dati aiuteranno gli operatori di controllo ad effettuare un pre-screening dei veicoli, consentendo loro di fermare con maggiore certezza quelli sospetti di infrazioni. Nessun dato personale del conducente sarà incluso nella trasmissione dei dati richiesta dall’operatore di controllo.

Questa nuova funzionalità presenta un notevole vantaggio per le aziende di autotrasporto e per i conducenti che operano nel rispetto delle regole, poiché potranno attendersi meno ispezioni e minori possibilità di essere fermati dagli organi di polizia per i controlli su strada. Infine, nessuna sanzione sarà sollevata in maniera automatica sulla base dei dati trasmessi.

Il tachigrafo digitale crea anche nuove possibilità

L’interfaccia standardizzata DSRC permetterà anche di svolgere altre funzioni importanti, quali ad esempio la trasmissione dei dati per la pesatura dinamica del veicolo e il controllo dei pedaggi. Nel 2021 entrerà in vigore un organico quadro legislativo, il quale stabilisce che uno strumento di misurazione dovrà essere integrato nei veicoli per assicurarne la conformità del peso sugli assi e del peso complessivo. Questa informazione sarà trasmessa in modalità wireless attraverso l’interfaccia DSRC che sarà utilizzata per identificare possibili situazioni di violazione delle norme; la stessa soluzione potrà poi essere applicata per lo sviluppo dei sistemi di telepedaggio.

In conclusione, il nuovo Regolamento (UE) n. 165/2014 pone le basi per lo sviluppo di un tachigrafo che sarà sempre più modulabile e multifunzione, rendendo il suo utilizzo più efficiente ed efficace sia per le aziende di autotrasporto, sia per i conducenti. A fronte di questi cambiamenti, le regole sui tempi di guida e di riposo rimarranno invariate, ma potranno essere, da un lato, rispettate con maggiore facilità da parte degli operatori e, dall’altro, verificate con maggiore efficacia da parte delle autorità di controllo, permettendo così importanti vantaggi competitivi a quelle aziende di autotrasporto che operano nel pieno rispetto della normativa vigente.

Tachigrafo – La terza generazione del digitale

L’inizio dell’era del tachigrafo digitale avviene nell’ultima parte degli anni ’90, quando l’allora normativa europea di riferimento subì un processo di rinnovamento che potesse tenere conto dei primi sviluppi – allora già evidenti – verso la digitalizzazione. Il risultato di questo processo fu una lista di requisiti che combinavano standard di sicurezza, caratteristiche dei veicoli ed esigenze operative delle aziende di autotrasporto. Il tachigrafo digitale fu sviluppato sulla base di questi requisiti per divenire obbligatorio su tutti i nuovi veicoli immatricolati a partire dal 1° maggio 2006. Nel 2012 la tecnologia dei tachigrafi digitali fu ulteriormente adattata ai nuovi progressi tecnologici occorsi sino a quel momento, mentre nel 2014 l’adozione del nuovo Regolamento (UE) n. 165/2014 pose le basi normative e tecniche per l’avvento, a partire dal maggio 2019, del nuovo tachigrafo intelligente.

L’interfaccia opzionale ITS (Intelligent Transportation Systems) acquista ulteriore efficacia operativa, in quanto sarà in grado di fornire oltre 70 diverse tipologie di informazione dal tachigrafo digitale tramite un’interfaccia standardizzata. Ciò che è nuovo è che la maggior parte di questo flusso informativo sarà classificata come “personale” e, di conseguenza, potrà essere trasmessa dal veicolo solo se il conducente ha fornito la sua autorizzazione. È facile intuire come questi sviluppi avranno effetti importanti sui fornitori di soluzioni telematiche, poiché in futuro nessun dato potrà essere comunicato all’esterno senza un previo consenso dell’autista.

Se il conducente dispone di un tablet o di uno smartphone, potrà collegare questi dispositivi al tachigrafo intelligente tramite connessione bluetooth. Ciò renderà possibile per il conducente avere sempre e in tempo reale tutti i dati relativi alle sue attività di guida, di riposo e di lavoro comodamente e chiaramente sul proprio dispositivo mobile, facilitando così la pianificazione dei viaggi.

L’utilizzo di un tablet o di uno smartphone renderà anche possibile il controllo del tachigrafo intelligente tramite connessione bluetooth. Il vantaggio di questa funzionalità sarà un uso migliore e, quindi, anche un’operatività migliore del tachigrafo da parte del conducente. Non ultimo, le diverse e più consuete entrate manuali che ancora oggi sono richieste con i tachigrafi attuali potranno essere configurate in anticipo su tablet o smartphone, permettendo così non solo un importante risparmio di tempo, ma anche un uso più corretto del tachigrafo stesso e una minore probabilità di commettere errori che possano, in sede di controllo, tramutarsi in infrazioni sanzionate.

Cosa cambia per i conducenti

Controlli

– Dal 2019, i controlli su strada saranno effettuati anche in modalità wireless con veicolo in movimento; i dati trasmessi non conterranno informazioni personali dei conducenti.

– Questa nuova funzionalità mira ad aumentare la probabilità di fermare veicoli che non viaggiano nel rispetto delle norme esistenti.

– Questo sviluppo significa che le aziende di autotrasporto che operano, invece, nel rispetto delle regole potranno attendersi di vedere i propri veicoli fermati in misura minore per i controlli su strada.

– Non è prevista nessuna sanzione sollevata automaticamente sulla base dei dati trasmessi.

 

Nuove carte conducenti

– Nuove carte conducenti saranno rilasciate per poter operare con il tachigrafo intelligente.

– Ciò è dovuto a nuove tecniche di criptaggio dei dati.

– Le nuove carte conducenti saranno, comunque, compatibili con i tachigrafi ad oggi in uso.

 

Dati personali

– Il nuovo regolamento accresce la protezione dei dati personali dei conducenti.

– La maggior parte delle informazioni che possono essere trasmesse mediante le diverse interfacce ITS è classificata come “personale”; i dati possono essere trasmessi dal veicolo solo se il conducente ne ha autorizzato l’invio. 

 

Fonte: VDO

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