La Bce “si attende un lento recupero del prodotto nell’area euro”

La Bce “si attende un lento recupero del prodotto nell’area euro”. Lo scrive nel bollettino mensile la Bce, secondo cui i rischi per le prospettive di crescita “continuano a essere orientati al ribasso”. Pesano le incertezze dei mercati mondiali, in particolare i Paesi emergenti, ma anche domanda interna e un export che potrebbero deludere le attese. La Bce si aspetta che l’inflazione dell’Eurozona nei prossimi mesi “resti sui livelli attuali” e vede rischi “bilanciati”, attribuendo la frenata a 0,7% a gennaio principalmente “alla componente energetica”. I tassi, promette la Bce, resteranno sui livelli attuali o inferiori a lungo. Nel suo report mensile la Bce rileva anche che Grecia, Spagna e Italia sono in cima alla classifica della disoccupazione giovanile fra 18 i Paesi dell’Eurozona, “su valori compresi fra il 50 e il 60% in Grecia e Spagna” e “prossimi al 40% in Italia, Portogallo e Cipro”. Le aspettative degli economisti dei centri studi e istituzioni finanziarie sull’inflazione dell’Eurozona – scrive la Bce citando i dati della Survey of Professional Forecasters. – sono scese all’1,1% per il 2014 dal precedente 1,5%, e all’1,4% per il 2015 (da 1,6%). Nel lungo termine, le aspettative sono all’1,9%, in linea con l’obiettivo della Banca Centrale.

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