Volano le tariffe locali, con un aumento annuo del 4,1%

Volano le tariffe locali, con un aumento annuo del 4,1%, seguite dal +3,8% delle tariffe pubbliche nazionali. L’analisi è di Unioncamere, su dati a ottobre 2013, che evidenzia la corsa di acqua potabile, +7,6%, e rifiuti urbani, +7%. E nel complesso tariffe nazionali e locali anche nel 2014 cresceranno, +3%, più del doppio dell’inflazione. I consumi in Italia sono scesi del 9% negli ultimi 5 anni e nel 2013 hanno toccato il livello più basso dal 1997 a questa parte. E’ quanto risulta dall’ultimo Rapporto Club Consumo di Prometeia. Nell’anno appena chiuso inoltre, ricorda Prometeia, i consumi sono scesi del 2,3% rispetto al 2012. I 5 anni della crisi hanno profondamente modificato le dinamiche della spesa delle famiglie per i singoli beni e servizi con un aumento di circa 650 euro per le spese obbligate per la casa (affitti, utenze) e per la cura del futuro (sanitarie, finanziarie, di protezione sociale) mentre sono scese le spese per per cibo e mobilità. E’ quanto risulta dall’ultimo Rapporto Club Consumo di Prometeia. Confindustria, per onesti pressione reale al 56,2% – In Italia l’economia sommersa nel 2012 era pari al 21,6% del Pil, il valore più elevato dell’Eurozona (dopo Estonia e Cipro), secondo la stima dell’economista Friedrich Shneider. “Considerando questa entità di sommerso la pressione fiscale effettiva che grava sui contribuenti onesti in Italia sarebbe pari al 56,2% del Pil”, calcola il Centro studi di Confindustria nella nota ‘Il fisco gioca contro’, come già evidenziato nell’ultimo rapporto diffuso a dicembre. Tasse su lavoro al 42,3%, top Eurozona – La tassazione sul lavoro in Italia è al top dell’Eurozona e sopra la media Ue. L’incidenza del prelievo fiscale e contributivo sui redditi da lavoro, misurata con l’aliquota implicita, è stata infatti nel 2011 seconda solo al Belgio: 42,3% contro il 42,8%. E contro il 37,7% dell’Eurozona e il 35,8% dell’Ue-27. E’ quanto emerge da una nota del Centro studi Confindustria, indicando con l’aliquota implicita (data dal rapporto tra il gettito fiscale e la relativa base imponibile) l’onere medio effettivamente pagato.

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