Niente ripresa in vista per i consumi.

Niente ripresa in vista per i consumi. Anche il 2014, per il terzo anno consecutivo, avrà segno meno. Lo afferma la Confcommercio che stima per il prossimo anno un -0,2% riguardo alle spese delle famiglie. ”E’ un fatto gravissimo” è il commento dell’organizzazione. ”Contrariamente a quanto affermano autorevoli esponenti politici la recessione non è finita, la sua fine appartiene al novero delle ipotesi e delle speranze”. Lo afferma la Confcommercio, rivedendo al ribasso la stima del Pil per il 2014, a +0,3% invece che +0,5%. Tuttavia al Sud andrà peggio: -0,2%,negativo per 7/o anno consecutivo. Lo scatto dell’aliquota Iva il primo ottobre scorso ha gelato la ripresa. Ne è convinto il direttore Ufficio studi della Confcommercio Mariano Bella, indicando come l’indice della fiducia di famiglie e imprese – ”in ripresa fino a settembre, come hanno autorevolmente sostenuto il ministro Saccomanni e l’Istat – ha subito invece una brusca inversione ad ottobre”. ”Questo – ha detto Bella – ci porta indietro di 4-5 mesi in termini di fiducia, in questo contesto non possiamo essere ottimisti per il futuro”. ”La pressione fiscale ha raggiunto ormai livelli insostenibili, è evidente a tutti che la leva fiscale non può più essere usata per far quadrare i conti dello stato”. Così il neo presidente dei giovani della Confcommercio Alessandro Micheli. ”Si riduca invece – ha aggiunto – la spesa pubblica, che è il grande capitolo intoccabile di questo paese”.

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