Incentivi per nuove assunzioni di lavoratori giovani

Strength in NumbersIl decreto-legge 28 giugno 2013, n.76, convertito con legge 9 agosto 2013, n.99, introduce due forme di incentivazione dell’occupabilità giovanile: la prima riguarda le nuove assunzioni; la seconda concerne la stabilizzazione professionale dei giovani.
L’incentivo spetta per le assunzioni e le trasformazioni effettuate a decorrere dal 7 agosto 2013 sino al 30 giugno 2015, salvo esaurimento delle risorse stanziate per ciascuna regione e provincia autonoma.
Quindi, in primo luogo vengono stabiliti degli incentivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori di età compresa fra i 18 e i 29 anni, che abbiano alternativamente una delle due seguenti caratteristiche:

  • siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi
  • siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale

Per beneficiare dell’incentivo, l’assunzione deve comportare un aumento occupazionale netto della forza lavoro alle dipendenze del datore di lavoro. L’aumento è calcolato prendendo a riferimento la forza lavoro mediamente occupata dal datore di lavoro nei 12 mesi antecedenti all’assunzione. Nel caso di gruppi o collegamenti societari o di società che, anche per interposta persona, siano riferibili a un singolo soggetto, l’incremento occupazionale deve essere valutato tenendo in considerazione anche le eventuali diminuzioni occupazionali verificatesi nelle società controllate o collegate.
L’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali ed è corrisposto per un periodo di 18 mesi mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili del periodo di riferimento, fatte salve le diverse regole per il versamento dei contributi in agricoltura. Il valore mensile dell’incentivo non può comunque superare l’importo di Euro 650,00 per ogni lavoratore assunto.
La Circolare Inps del 17 settembre 2013, n.131, che fornisce le indicazioni operative sui nuovi incentivi, ha precisato che l’incentivo spetta, oltre che per le assunzioni a tempo indeterminato (anche a tempo parziale) anche nelle ipotesi di:
– rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro, ai sensi della legge 142/2001;
– assunzione di apprendista (tuttavia si noti che l’incentivo per l’assunzione di un apprendista non può mensilmente superare l’importo della contribuzione dovuta dal datore di lavoro per il medesimo apprendista);
– assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, sia essa a tempo indeterminato che determinato (in tali ipotesi l’incentivo non spetta durante i periodi in cui il lavoratore non sia somministrato ad alcun utilizzatore nè in tali ipotesi può verificarsi uno slittamento della scadenza del beneficio).
L’incentivo non spetta al datore di lavoro che assuma con contratto di lavoro domestico, per i rapporti di lavoro intermittente o lavoro ripartito.
Per maggiori informazioni circa i criteri generali cui è subordinata l’applicazione dell’incentivo, i requisiti dei lavoratori che consentono ai datori di lavoro di beneficiarne, i criteri utili per la verifica dell’incremento occupazionale e il regime di cumulabilità con gli altri incentivi, consulta la sezione Giovani nella legge 99/2013, nella quale si fa riferimento anche ai contenuti della Circolare Inps del 17 settembre 2013, n.131.
Le risorse destinate al finanziamento dellincentivo straordinario sono determinate:

  • per le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, nella misura di 500 milioni di euro per il triennio 2013-2016. Tali somme saranno ricavate mediante la riprogrammazione dei programmi nazionali cofinanziati dai Fondi strutturali 2007-2013 e la rimodulazione del Piano di Azione Coesione
  • per le restanti regioni, nella misura di 294 milioni di euro per il triennio 2013-2016


Incentivi per la trasformazione dei rapporti di lavoro
Come anticipato, l’incentivo è previsto anche in caso di trasformazione del precedente contratto in contratto di lavoro a tempo indeterminato. In questo caso l’incentivo è corrisposto per 12 mesi e nel limite di Euro 650,00 mensili. Si noti, comunque, che l’erogazione è subordinata ai medesimi requisiti/criteri già previsti per l’assunzione a tempo indeterminato e che alla trasformazione deve accompagnarsi un’ulteriore assunzione a tempo indeterminato da cui derivi l’aumento occupazionale netto rispetto alla media di lavoratori occupati dal datore di lavoro nei 12 mesi precedenti l’assunzione.
Modalità di riconoscimento
L’incentivo è riconosciuto dall’Inps il quale provvede, entro tre giorni dalla presentazione della domanda di ammissione al beneficio, a fornire una specifica comunicazione in ordine alla sussistenza di una effettiva disponibilità di risorse per l’accesso al beneficio.
In caso di esito positivo della domanda, a favore del richiedente opera una riserva di somme pari all’ammontare previsto del beneficio spettante sulla base della documentazione allegata alla domanda e allo stesso richiedente è assegnato un termine perentorio di sette giorni lavorativi per provvedere alla stipula del contratto di lavoro che dà titolo all’agevolazione. Entro il termine perentorio dei successivi sette giorni lavorativi, il richiedente deve comunicare al competente ufficio dell’INPS l’avvenuta stipula del contratto che dà titolo all’agevolazione. La violazione dei termini comporta la perdita della riserva.
Il beneficio è riconosciuto dall’INPS sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande cui abbia fatto seguito l’effettiva stipula del contratto che dà titolo all’agevolazione sino all’esaurimento delle risorse private per ciascuna regione.
Con la Circolare Inps del 17 settembre 2013, n.131, vengono descritti gli adempimenti dei datori di lavoro necessari per l’ammissione all’incentivo, con particolare riferimento ai datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens e ai datori di lavoro agricoli.    Tirocini curriculari È prevista la devoluzione di 15 milioni di Euro per garantire il sostegno delle attività di tirocinio curriculare da parte degli studenti universitari iscritti ai corsi di laurea 2013-2014.
Il Ministro dell’istruzione, dell’università della ricerca fisserà i criteri e le modalità per la ripartizione, su base premiale, dell’incentivo tra le università statali che attivano tirocini della durata minima di 3 mesi con enti pubblici o privati. Ai fini della ripartizione dell’incentivo le Università dovranno ispirarsi ai seguenti criteri di premialità:

  • regolarità del percorso di studi
  • votazione media degli esami
  • condizioni economiche dello studente

L’importo assegnato da ciascuna università non potrà essere superiore a Euro 200,00 per ogni studente, quale cofinanziamento, nella misura del 50%, del rimborso spese corrisposto dal soggetto ospitante, pubblico o privato. Per i soli tirocini all’estero presso soggetti pubblici l’importo può essere corrisposto anche in forma di benefici o facilitazioni non monetari.
Per l’anno 2014 è prevista l’istituzione presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di un Fondo straordinario con stanziamento pari a 1 milione di euro, denominato “Fondo mille giovani per la cultura”, destinato alla promozione di tirocini formativi e di orientamento per giovani fino a 29 anni nei settori delle attività e dei servizi per cultura.
E’ inoltre prevista l’istituzione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di un Fondo di 2 milioni annuali fino al 2015 per  tirocini svolti nelle pubbliche amministrazioni.   Misure urgenti per l’occupazione giovanile e contro la povertà Il decreto-legge 28 giugno 2013, n.76, convertito con legge 9 agosto 2013, n.99, prevede misure urgenti per l’occupazione giovanile e contro la povertà nel Mezzogiorno, quali: (i) rifinanziamento, per un massimo di 80 milioni di euro, delle misure per l’auto-impiego e auto-imprenditorialità; (ii) rifinanziamento, per un massimo di 80 milioni di euro, dell’azione del Piano di Azione Coesione rivolta a progetti promossi da giovani e da soggetti delle categorie svantaggiate e molto svantaggiate per l’infrastrutturazione sociale e la valorizzazione di beni pubblici enl Mezzogiorno; (iii) finanziamento, per un massimo di 168 milioni di euro, di borse di tirocinio formativo a favore di giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad alcuna attività di formazione, di età compresa fra i 18 e i 29 anni, residenti e/o domiciliati nelle Regioni del Mezzogiorno.

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