Aumenta il fai da te e l’abito che prima si buttava, ora si rammenda.

Aumenta il fai da te e l’abito che prima si buttava, ora si rammenda. La crisi cambia profondamente abitudini e costumi degli italiani. Capi firmati e guardaroba rinnovati di continuo sono, per quasi due italiani su 3, ormai un lontano ricordo. Nell’ultimo anno oltre 6 italiani su 10 hanno fatto ricorso a riparazioni sartoriali e quasi 9 consumatori su 10 (87%) tendono a recuperare un capo danneggiato o usurato. Lo rileva una indagine del Centro studi Cna curata da Swg. Nell’ultimo periodo, la quota di consumatori che tende a recuperare un articolo danneggiato o usurato è aumentata di quasi il 60%, coinvolgendo oltre 35 milioni di persone. Anche tra le mura domestiche trionfa il fai-da-te. Quando si rompe un elettrodomestico, solo il 13% ne compra un altro. Oltre 8 su 10 invece puntano ad aggiustarlo e se il 43% si affida a un tecnico, il 42% si arrotola le maniche e fa da solo. Rispetto al 2008 un italiano su 4 ammette di ricorrere al fai da te più di prima

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