Introdotte nuove norme di semplificazione che circoscrivono il SISTRI ai produttori e gestori di rifiuti pericolosi

Sono tenuti ad aderire al sistema di controllo della tracciabilita` dei rifiuti (SISTRI) di cui all`articolo 188-bis, comma 2, lettera a), del D.Lgs. n. 152/2006, i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori. E` questo il contenuto del nuovo comma 1, dell`art. 188-ter del D.Lgs. n. 152/2006, come modificato dal comma 1, dell`art. 11, del D.L. 31 agosto 2013, n. 101, recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”. Il decreto-legge, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 204 del 31 agosto 2013 e in vigore dal 1° settembre 2013, conferma la data del 1° ottobre 2013 come termine di operativita` del nuovo sistema di controllo dei rifiuti, ma solo per i gestori di rifiuti pericolosi e “nuovi produttori” e non anche per i produttori degli stessi. L`operativita` per i produttori “iniziali” di rifiuti pericolosi, nonche` per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania, slitta invece al 3 marzo 2014. Soppresso il Comitato di vigilanza e di controllo sostituito da un Tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione del SISTRI, costituito presso l`Ufficio di Gabinetto del Ministro dell`Ambiente, che dovra` assolvere alle funzioni di monitoraggio del sistema.

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