L ‘inflazione a luglio scende all’1,1% dall’1,2% di maggio.

L ‘inflazione a luglio scende all’1,1% dall’1,2% di maggio. La crescita dei prezzi torna a segnare un lieve rallentamento, risultando dimezzata a confronto con gennaio. Il livello di luglio si riporta ai valori di aprile e maggio, eguagliando il minimo da dicembre del 2009. Lo rileva l’Istat (dati provvisori). La frenata tendenziale registrata a luglio rispetto a giugno (quando il tasso d’inflazione era stato pari all’1,2%), risente soprattutto del rallentamento rilevato per i prezzi dei servizi, come quelli ricettivi, di ristorazione e di comunicazione. Su base mensile invece l’indice resta fermo, segnando una variazione nulla. A determinare la stabilità a livello congiunturale, spiega l’Istat, è l’opposta dinamica dei prezzi dei prodotti che presentano una forte componente stagionale: da un lato si registra l’aumento dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,2%), dall’altro la diminuzione dei prezzi degli alimentari non lavorati (-2,3%), in larga parte attribuibile alla verdura fresca (-7,3%) e alla frutta fresca (-6,8%). Inoltre l’Istat fa sapere come l’inflazione acquisita per il 2013 sia pari all’1,1%. Guardando all’indice armonizzato dei prezzi al consumo dei Paesi dell’Unione europea (Ipca), si rileva una diminuzione dell’1,8% su base mensile e una crescita dell’1,2% su base annua, in rallentamento di due decimi di punto percentuale rispetto a giugno (+1,4%). La flessione congiunturale è principalmente dovuta ai saldi stagionali di abbigliamento e calzature, di cui l’Ipca tiene conto. Sempre secondo dati Istat, i prezzi del carrello della spesa, ovvero l’insieme dei prodotti acquistati con più frequenza (dal cibo ai carburanti), segnano un balzo, con una crescita annua pari al 2% a luglio, dall’1,7% di giugno. E’ il rialzo più forte da marzo, quando però il tasso d’inflazione era all’1,6%, ben più alto dell’1,1% di luglio. L’Istat a luglio rileva rincari mensili per tutti i carburanti. Il prezzo della benzina aumenta dello 0,9% su giugno e dello 0,3% sul 2012 (era -1,5% a giugno). Anche il prezzo del gasolio segna un rialzo congiunturale dello 0,9%, con un incremento dello 0,4% su base annua (dal -1,7%). Sempre in base a dati provvisori risulta più contenuto l’aumento congiunturale dei prezzi degli altri carburanti (+0,4%) – imputabile al rialzo dei prezzi del Gpl – che crescono su base tendenziale dell’1,4% (dal -5,7% di giugno). A luglio si fa sentire anche il caro vacanza, con aumenti dei prezzi spinti da fattori stagionali, ovvero dall’inizio delle ferie estive. Ecco che i prezzi del trasporto aereo passeggeri aumentano dell’11,2% rispetto a giugno e del 18,3% nei confronti di luglio 2012. Effetti stagionali contribuiscono a spiegare anche la crescita congiunturale dei prezzi del trasporto marittimo passeggeri (+8,7%), che risultano tuttavia in flessione del 7,3% in termini tendenziali. Inoltre sempre a luglio l’Istat segnala rialzi mensili per i prezzi dei pacchetti vacanza nazionali (+11,4%) e internazionali (+6,6%) e dei servizi di alloggio offerti da villaggi vacanze o campeggi (+20,4%, +2,8% rispetto a luglio dello scorso anno).

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