E’ il momento di Marina!

“L’altra sera c’é stata una cena ad Arcore. Il Presidente Berlusconi si è convinto che il dopo-Berlusconi è Marina”: lo dice Luigi Bisignani, ospite del programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’. Ai conduttori che gli chiedevano se era a quella cena, Bisignani ha replicato: “Io non c’ero ma c’erano i familiari, Piersilvio, Marina e Barbara. Poi Francesca Pascale e l’avvocato Ghedini”. E cosa hanno deciso? “Il piglio e la forza che Marina Berlusconi ha messo in quella cena ha convinto tutti che il vero erede è lei. D’altra parte, in tutte le grandi democrazie, per esempio negli Stati Uniti, ci sono delle dinastie: quella dei Bush, quella dei Kennedy”. Secondo lei Marina è stata fatta ‘testare’? “E’ stata fatta testare. E’ stato fatto anche un sondaggio coi parlamentari del PDL che è andato molto bene. E poi c’é un altro fatto: loro cercavano un imprenditore. E Marina è un grande imprenditore”. Ha parlato col Cavaliere di Marina? “No”. E se lo facesse, cosa gli direbbe? “Gli direi che lui deve sbaraccare tutto, fidarsi dell’unica persona di cui si fida, che è Marina e a quel punto rifare una Forza Italia con Marina. Credo che ci stiano pensando più persone”. Come vedrebbe delle elezioni con Marina Berlusconi contro Matteo Renzi? “Sarebbe un bello scontro”. Insomma, qual è il giudizio finale di Bisignani su questa operazione? “Se Marina si decide, passa, vince e convince”, ha concluso Bisignani a ‘Un Giorno da Pecora’. “Il ritorno di Forza Italia con Marina Berlusconi a fare leader? Una possibilità a cui stanno pensando più persone, tra cui imprenditori come Alessandro Benetton” racconta Bisignani. “Ad una Forza Italia con Marina stanno pensando più persone, e anche molti imprenditori. Per esempio, un grande amico di Marina: Alessandro Benetton”, ha spiegato Bisignani. Che ha aggiunto: “so che sta studiando con un uomo che aveva già fatto Forza Italia nel ’94”. A chi si riferisce? “A Paolo Del Debbio, professore di filosofia, quello che fece il programma nel 1994, credo sia uno di quelli più ascoltati”. Quindi la ‘struttura’ è già pronta? “Secondo me è tutto pronto”. Chi potrebbe votare Marina Berlusconi? “Il popolo di Berlusconi che vuole votare Berlusconi ma che si rende conto che non può più votare Silvio, voterebbe Marina con grandissima gioia”. In uno scontro tra Marina Berlusconi e Matteo Renzi, chi vincerebbe? “Sui problemi della giustizia, vincerebbe Marina”. Secondo lei come prenderebbero i fratelli di Marina una sua leadership? “Marina ha un grande carisma sui fratelli e anche su Piersilvio, che la adora”, ha concluso Bisignani a ‘Un Giorno da Pecora. “Noi un Renzi , molto più serio , preparato e affidabile , lo abbiamo e si chiama Marina Berlusconi – annuncia Michaela Biancofiore – Coordinatore Regionale PDL Trentino Alto Adige e Sottosegretario alla Pubblica Amministrazione e Semplificazione. Di fronte ad una sua discesa in campo , con dietro un padre oggi ancora più amato dal popolo italiano , non ci sarebbe speranza per nessun altro di conquistare il governo del Paese”. “Certo – aggiunge – dev’essere una sua scelta e non può e non deve essere spinta a farlo. La sua famiglia sta pagando uno scotto altissimo per la scelta di un grande uomo, Silvio Berlusconi, di dedicarsi al Paese. Marina però non ha alcuna controindicazione e se sceglierà di farlo, come ha anticipato oggi Luigi Bisignani, avrà tutto il partito compatto alle sue spalle e soprattutto il rispetto di tutti, alleati ed avversari – quello che spesso è mancato indegnamente nei confronti di suo padre . Ma oggi è comunque prematuro perché un leader lo abbiamo ancora, e che oggi è più forte nel cuore della gente che in queste ore ci sta subissando di messaggi di solidarietà contro una sentenza abnorme, sbagliata e incongruente. Basti pensare al fatto che il Presidente Berlusconi viene condannato sulla base di supposte false testimonianze rese, false testimonianze sulle quali non c’é stata né indagine , né sentenza. Un’assurdità, un errore nel metodo e nel merito che – conclude Biancofiore – conferma la missione di distruzione politica messa in atto dalla procura di Milano a danno dell’Italia non solo di Silvio Berlusconi”. Per Daniela Santanchè, intervistata dal Messaggero, Marina Berlusconi come nuovo leader del centrodestra ”sarebbe una scelta molto seria”, se si fara’ ”saro’ orgogliosa di stare in un partito guidato da lei, semplicemente perche’ e’ una donna seria, preparata, coraggiosa. Proprio quello che ci serve. E non soltanto a noi, ma a tutto il Paese. Gli italiani hanno bisogno di risposte sulle questioni economiche e questo governo sta perdendo tempo – afferma. – Non si puo’ andare avanti cosi’. Il governo temporeggia, e intanto i giudici colpiscono. E noi? Stiamo a guardare? Non staremo a guardare”. Nei prossimi giorni, prosegue, ”ci sara’ un’ escalation della guerra contro Berlusconi, dell’accanimento contro la persona e contro tutti gli italiani che credono in lui e nel centrodestra. A questa escalation dobbiamo rispondere, democraticamente, colpo su colpo. Anche scendendo in piazza”. ”Io ero in aula – aggiunge, – durante la sentenza di Milano. Stavo li’, per guardare negli occhi quelle donne che giudicavano. Donne che hanno usato altre donne per condannare un uomo. In un’atmosfera terribilmente talebana. Il premier Letta davanti a tutto questo e’ stato zitto. E invece avrebbe dovuto, come minimo, manifestare pubblicamente il suo sostegno a Berlusconi vittima di un massacro che non puo’ passare cosi”’.

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