Una domenica diversa per la Roma cattolica prima del Conclave

Una domenica diversa per la Roma cattolica, con tante messe celebrate dai cardinali che da martedi’ entreranno in Conclave ma niente Angelus in piazza San Pietro: i nomi del “papabili” che si leggono in questi giorni sui giornali di tutto il mondo, hanno incontrato i loro fedeli, a volte scherzato con loro, pregato e spiegato nelle omelie il vangelo del figliol prodigo. Un “bagno” di folla per i vari Scola, Scherer, O’Malley, marcati da vicino anche dai media, che pero’ non hanno potuto vedere l’altra faccia della domenica, antivigilia del conclave: gli incontri riservati, quello scambio di informazioni, quei “dialoghi” a cui ha fatto cenno anche padre Lombardi in un suo editoriale su Radio Vaticana, necessari per arrivare al “primo stadio di maturazione” prima di entrare nella Sistina. Domani mattina ultima congregazione generale, la decima di questo pre-conclave, e ultimo appuntamento utile per le porpore che vogliono pubblicamente prendere posizione sui temi che piu’ hanno caratterizzato questi incontri, tra cui la riforma della Curia e i problemi della Chiesa nel mondo, primi tra tutti lo scandalo pedofilia e vatileaks. Proprio alle difficolta’ della Chiesa sono state dedicate le parole del cardinale brasiliano Pedro Odilo Scherer nella sua Chiesa di San Andrea al Quirinale: “Abbiate fiducia nella missione della Chiesa, pregate per la Chiesa stessa, in questo tempo certamente difficile, ma d’altra parte certamente gioiosa e pieno di speranza”. Una richiesta che si lega con l’esigenza di una riconciliazione sociale tra i popoli e le culture, per avere un “futuro di fraternità e di pace per l’umanità”. il cardinale Angelo Scola, altro papabile in pole position nelle liste dei media, chiudendo la messa celebrata nella basilica dei Santi Apostoli ha ricordato il conclave “ormai imminente: preghiamo perché lo Spirito Santo offra alla sua chiesa l’uomo che possa condurla sulle orme segnate dai grandi pontefici degli ultimi 150 anni”. “Donaci un pastore santo”, ha aggiunto, un papa che testimoni Gesù e che “edifichi la Chiesa con la testimonianza della sua vita”. Ironico e rilassato il cardinale di Boston, Sean O’Malley che a Santa Maria della Vittoria ha assicurato i fedeli, scherzando: “tornerò a Boston come un cardinale dopo il conclave, e forse mi prendo la statua di Santa Teresa del Bernini con me”. Il suo “collega” americano, Timothy Dolan in una affollatissima chiesa di Nostra Signora di Guadalupe a Monte Mario ha auspicato un conclave breve, scherzando con il cibo “così, così” che si aspetta di mangiare nei prossimi giorni. Lui stesso ha sottolineato la presenza di una “grande folla” alla messa: “possiamo fare una doppia colletta”. Di “tempo opportuno” ha parlato, invece, il cardinale ungherese Peter Erdo, celebrando la messa nella “sua” chiesa romana di Santa Balbina all’Aventino. ”Dio ha gia’ deciso chi deve essere il nuovo papa, sta a noi scoprirlo”, ha detto l’arcivescovo di Abuja (Nigeria), John Olorunfemi Onaiyekan, concludendo la sua omelia presso la parrocchia di cui e’ titolare, ”San Saturnino”, nel quartiere Trieste. CONCLAVE IL 12 MARZO – L’ottava Congregazione Generale del Collegio dei Cardinali ha deciso che il Conclave per l’elezione del Papa inizierà martedì 12 marzo 2013. Lo rende noto un comunicato della sala stampa della Santa sede. Al mattino nella Basilica di S. Pietro sarà celebrata la Messa “pro eligendo Pontifice” e nel pomeriggio l’ingresso dei cardinali in Conclave. La data del 12 marzo per l’inizio del conclave è stata scelta dai cardinali con “una maggioranza inequivoca, non c’é stata discussione o divisione”. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti, spiegando che “é stata la prima proposta fatta e che la maggioranza è stata del tipo: dieci a uno”. “Le fumate ci saranno alla fine dei due scrutini della mattina e del pomeriggio e quindi normalmente “intorno alle 7 di sera e intorno alle 12”. Ma se l’elezione avviene al primo scrutinio del mattino o del pomeriggio “la fumata, che in questa caso è sicuramente bianca, ci sarà alla metà della mattina o alla metà del pomeriggio, intorno alle 10.30-11 o intorno alle 17.30-18”. E’ quanto ha spiegato il direttore della sala stampa vaticana. Tra i temi discussi oggi nella congregazione generale dei cardinali anche il “miglioramento” della curia. Lo ha riferito il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti indicando tra le questioni “le attese nei confronti del nuovo Papa, l’attività della Santa Sede, il lavoro della curia e il suo miglioramento, la situazione della Chiesa nelle grandi aree del mondo”. Finora i cardinali hanno tenuto 133 interventi, “si arriverà a 150”. “Lunedì mattina ci sarà ancora congregazione generale, ci sono altri cardinali che hanno chiesto di parlare e sono in lista”.

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