Giannino si dimette da “Fare”

“Dimissioni irrevocabili da presidente in direzione”. Oscar Giannino annuncia su Twitter la sua decisione di lasciare il vertice del movimento.”I danni su di me, per inoffensive ma gravi balle private, non devono nuocere a Fare”, scrive il giornalista che però “rimane il candidato premier di ‘Fare per fermare il declino'”, come rende noto l’avvocato Silvia Enrico, eletta nuovo presidente di Fid dalla direzione nazionale del partito. “La decisione sulle sue eventuali dimissioni se eletto, Giannino la prenderà dopo le elezioni”, spiega. “E’ una regola secca: chi sbaglia paga. Deve valere in politica e con i soldi pubblici, io comincio dal privato. Ora giù a pestare destra, sinistra e centro”, scrive ancora Giannino su Twitter, che al termine della direzione del suo partito non si presenta davanti ai giornalisti. Erano 16 i membri della direzione di ‘Fare per fermare il declino’ riuniti oggi in un albergo nel quartiere Esquilino a Roma. Ha aperto Oscar Giannino – che si è presentato dimissionario – per spiegare il bluff del master a Chicago e, a quanto si apprende, l’intervento è stato intervallato da reazioni di altri componenti, alcuni collegati telefonicamente dall’estero, come Luigi Zingales da Chicago. La direzione è durata da mezzogiorno fino alle 17. La discussione è stata molto lunga e a tratti anche accesa.”Oggi ripartiamo con maggior vigore, pronti ad affrontare gli ultimi giorni di campagna elettorale, consci delle nostre capacità e del valore delle persone. Auspichiamo che Oscar continui il suo impegno politico e che non si dimetta dopo un’eventuale elezione”, sottolinea Enrico.

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