Verso il Conclave…

La serie di eventi che segue, di prassi, la morte di un Pontefice ha una sua ritualità che in questo caso “salta” visto che la fine del pontificato si deve a una libera decisione del Papa di farsi da parte. Normalmente, dopo la morte, il corpo del Pontefice viene quindi esposto ai fedeli per tre giorni in San Pietro. Segue un periodo di 9 giorni di lutto, il cosiddetto “novendiale”, che decorre dal giorno del funerale e prevede una serie di cerimonie in San Pietro. Le esequie e i riti novendiali si celebrano alla presenza dei cardinali, già convocati a Roma per i riti funebri e per il successivo conclave. Ad aprire ufficialmente il conclave è la Missa pro eligendo ponfifice. Tenuto conto che in questo caso i novendiali non ci saranno, proprio questa messa dovrebbe essere il primo atto che conduce al nuovo pontificato. Tecnicamente, servirà il tempo per convocare a Roma, da tutto il mondo, i cardinali che entreranno in conclave per eleggere il nuovo papa. Difficile al momento stabilire delle date e una tabella di marcia. Tutto questo avverrà dopo il 28 febbraio, data in cui il Papa ha annunciato che lascerà il pontificato. Stando alle parole pronunciate da padre Federico Lombardi, già a marzo potrebbe esserci il nuovo pontefice, che – ha ipotizzato lo stesso portavoce vaticano nel briefing con i giornalisti – potrebbe anche celebrare i riti pasquali. Questo vuol dire che si potrebbe avere il nuovo Papa intorno alla metà di marzo e che giovedì santo, che quest’anno cade il 28 marzo, il successore di Benedetto XVI potrebbe celebrare il tradizionale rito della lavanda dei piedi che apre il triduo pasquale.

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