Avvio positivo di Piazza Affari. Spread in calo.

Apertura di settimana con lo spread tra Btp e bund tedeschi in calo a 246,7 punti base (249 venerdì scorso in chiusura di giornata). Il rendimento del decennale è al 4,13%. Avvio positivo per Piazza Affari. Il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,4% a 17.800 punti. Nuovo sprint di Mps in Piazza Affari. Il titolo di Rocca Salimbeni, oggetto di un’asta di preapertura prolungata, segna un rialzo del 6% a 0,27 euro, con all’attivo già 20 milioni di pezzi scambiati in pochi minuti di contrattazioni. Venerdì scorso aveva guadagnato l’11,36%, con scambi fiume pari al 12% del capitale, dopo 3 giorni di debacle costati al titolo una perdita di valore pari al 20%. Bene Unicredit (+0,9%), debole invece Impregilo (-0,78%). ASIA CONTRASTATA, REALIZZI A TOKYO (-0,9%) – Avvio di settimana contrastato per le borse di Asia e Pacifico, con Tokyo (-0,94%) frenata da prese di beneficio dopo il balzo di di venerdì scorso (+2,8%), mentre Shanghai (+2,4%), ancora aperta, procede in forte rialzo spinta dai conti trimestrali di molte società. Il calo del won coreano non ha favorito il listino di Seul (-0,36%), dopo la corsa delle ultime settimane della divisa. Positivi i future sull’Europa e su Wall Street in attesa di una lunga serie di dati macroeconomici. Il rialzo dello yen ha raffreddato gli entusiasmi degli investitori sul listino di Tokyo, che ha visto scendere proprio i titoli dei grandi esportatori. A parte Sony (+9,07%), spinta dalla raccomandazione di acquisto di Citibank, hanno frenato infatti Suzuki Motors (-2,29%), Hitachi (-1,6%), Sharp (-1,53%), Toshiba (-1,25%) e Nikon (-0,89%), Difficoltà a Seul per Samsung (-3,18%) e Kia Motors (-1,51%), mentre a Hong Kong salgono Chian Resources (+2,19%) e Want Want (+1,92%) e a Shanghai corre Dongfeng Automobile (+10%) dopo la joint-venture con Volvo per i camion. In luce anche China Merchant Securities (+10%), spinta dai conti di molte società cinesi. TOKYO CHIUDE A -0,94%, ATTESA PER DATI TRIMESTRALI – La prudenza per la diffusione dei dati trimestrali frena la Borsa di Tokyo che termina gli scambi in calo dello 0,94%, malgrado il dollaro abbia testato i massimi degli ultimi due anno e mezzo sullo yen, oltre quota 91. L’indice Nikkei, dopo il rialzo in apertura sopra gli 11.000 punti per la prima volta dal 30 aprile 2010, ha progressivamente ceduto terreno chiudendo la seduta con una perdita di 102,34 punti e ai minimi intraday a quota 10.824,31.

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