Oltre un milione di disoccupati ha un’età inferiore ai 35 anni

Oltre un milione di disoccupati ha un’età inferiore ai 35 anni. E’ quanto emerge dall’Annuario statistico italiano dell’Istat. Nel 2011, infatti, si contano 1 milione 128 mila persone in cerca di lavoro tra i 15 e i 34 anni DISOCCUPATI UNDER 30, LAUREATI PEGGIO DI DIPLOMATI – Tra i giovani fino a 29 anni il tasso di disoccupazione dei laureati è più elevato rispetto a quello dei diplomati. Lo rileva l’Annuario dell’Istat. Ciò dipende dal più recente ingresso nel mercato del lavoro di chi prolunga gli studi, ma anche dalle crescenti difficoltà occupazionali dei giovani, pur con titolo di studio elevato. AL SUD 6 DONNE SU 10 FUORI DAL MERCATO DEL LAVORO – Il tasso d’inattività per la componente femminile è ancora particolarmente elevato, nonostante il calo registrato nel corso del 2011 (48,5% nel 2011 rispetto a 48,9% di un anno prima), specie nel Mezzogiorno, dove poco più di sei donne ogni dieci in età lavorativa non partecipano al mercato del lavoro. E’ quanto emerge dall’Annuario statistico italiano dell’Istat. Per inattivi si intende coloro che né sono occupati né cercano lavoro. AL NORD MATRIMONIO CIVILE SUPERA RITO RELIGIOSO – Il matrimonio religioso resta la scelta più diffusa (60,2%) ma nelle regioni del Nord quello civile nel 2011 ha fatto il sorpasso e prevale con il 51,7% rispetto al 48,3% di quello celebrato in chiesa. Secondo l’annuario dell’Istat, in Italia ci si sposa sempre meno e si preferisce sempre più il rito civile a quello religioso. PIU’ DI 7 FAMIGLIE SU 10 VIVONO IN CASA DI PROPRIETA’ – Le famiglie italiane vivono in grandissima parte in case di loro proprietà, la maggioranza possiede un pc e una su tre possiede un condizionatore. Lo rileva l’Istat nell’Annuario statistico italiano 2012. Nel 2011 il 72,4% delle famiglie è proprietario dell’abitazione in cui vive, mentre il 18% paga un canone d’affitto. Tra le famiglie in affitto, il 73,5% vive in abitazioni di proprietà di un privato, il 20,8% in case di proprietà di enti pubblici (in calo dal 22,2% nel 2010). Fra le principali utenze domestiche, a incidere di più sul budget familiare sono, nell’ordine, la bolletta del gas (2,2% della spesa totale), quella dell’energia elettrica (1,8%) e la bolletta telefonica (1,4%). Prosegue inoltre nel 2011 il processo di diffusione di alcuni beni durevoli, dal telefono cellulare (presente nell’89,6% delle famiglie), al personal computer (56,8%), alla lavastoviglie (45,3%), ai condizionatori d’aria (33,4%). L’AUTOMOBILE RESTA LA PASSIONE DEGLI ITALIANI – Tra i mezzi di trasporto privato il più utilizzato è ancora l’automobile: nel 2012 ben sette occupati su dieci (il 69,3%) si mette alla guida per recarsi a lavoro e poco più di un terzo degli studenti (34,7%) si fa dare un passaggio in macchina per andare a scuola. E’ quanto emerge dall’Annuario statistico italiano dell’Istat. Sempre nel 2012, poco meno di un quarto della popolazione di 14 anni e oltre usa i mezzi pubblici urbani, il 16,3% quelli extra-urbani mentre il 28,5% ha preso almeno una volta il treno.

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