Le brigate Izzeddin al Qassam di Gaza affermano di aver abbattuto un caccia israeliano con un missile terra-aria

Le brigate Izzeddin al Qassam di Gaza affermano di aver abbattuto un caccia israeliano con un missile terra-aria. I miliziani lo annunciano sul loro account Twitter. Un razzo è caduto a Gerusalemme. Lo riferisce la televisione commerciale israeliana Canale 2 secondo la quale la deflagrazione è avvenuta in una zona aperta e non ha provocato vittime. Le sirene sono risuonate nuovamente stamani a Tel Aviv nel terzo giorno di raid israeliani su Gaza mentre un altro razzo sparato da Hamas è caduto in mare senza provocare vittime: nella città israeliana sono stati riaperti i rifugi pubblici dopo 21 anni. L’ultima volta fu nel 1991, quando Tel Aviv fu bersagliata da missili iracheni Scud. Continuano intanto senza sosta i raid dell’aviazione israeliana sulla Striscia, e l’esercito israeliano ha disposto il richiamo di 16mila riservisti: “Un’operazione di terra a Gaza si avvicina”, ha affermato stamani all’alba la radio militare. Il presidente egiziano Morsi ha tuonato contro gli attacchi definendoli “un’aggressione contro l’umanità”. E stamani il suo primo ministro, Hisham Kandil, ha visitato per circa tre ore la Striscia dove si è recato ufficialmente per esprimere solidarietà a gli abitanti di Gaza e portare aiuto. Ma l’obiettivo è stato anche di lavorare per favorire una tregua tra gruppi palestinesi e Israele. Per la durata della visita, Israele ha detto di aver sospeso, su richiesta dell’Egitto, ogni operazione militare su Gaza a patto che dalla Striscia non arrivassero, in quel lasso di tempo, altri missili. Un’affermazione contestata da Gaza: secondo quanto riportato dal sito di al Arabiya – che ha citato fonti della sicurezza della Striscia – Israele avrebbe invece continuato con i raid: a Jabalya nella parte nord di Gaza sarebbero morti due palestinesi. Nelle ultime ore comunque da Gaza sono stati sparati verso Israele una sessantina di razzi. Il bilancio di ‘Colonna di nuvola’ per ora segna almeno 20 morti da parte palestinese e tre da quella israeliana Da tutto il mondo si moltiplicano appelli alla moderazione e espressioni di forte preoccupazione. L’Alto rappresentante Ue per la politica estera Catherine Ashton ha detto che gli attacchi di Hamas (“totalmente inaccettabili”) devono cessare e che la risposta di Israele deve essere proporzionata. Mentre il cancelliere tedesco Angela Merkel ha sottolineato che “Israele ha il diritto e il dovere di proteggere il suo popolo” e che non c’é “alcuna giustificazione per il lancio di razzi su Israele”. Da Ankara – nonostante il gelo calato sulle relazioni bilaterali da due anni – il vicepremier turco Bulent Arinc ha proposto allo stato ebraico di avviare un dialogo per porre fine alla crisi. Arinc ha affermato che Turchia e Israele “dovrebbero avviare conversazioni almeno su questo punto, per porre fine a questa tragedia e agli attacchì. Intanto la Farnesina ha fatto sapere che sono una circa una decina gli italiani presenti nella Striscia, in maggior parte operatori umanitari. I connazionali si trovano al momento all’interno di una struttura che ospita tutti gli operatori internazionali. “In totale siamo 8 cooperanti italiani. C’é stato un primo tentativo di evacuazione ma è fallito e credo che fino a domani non ci saranno nuovi tentativi”, ha detto all’ANSA una cooperante italiana a Gaza.

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