Monti: “Alla ripresa mancano pochi mesi”

“Alla ripresa mancano pochi mesi, spero pochi, quelli che ci mancheranno all’emergere chiaro di segni di ripresa”. Così il premier Mario Monti al Forum della Coldiretti. “Siamo nella fase nella quale dobbiamo sforzarci perché nulla vada sprecato in termini di fiducia, toccando con mano benefici che non si vedono e malefici che per fortuna sono stati sventati”, afferma Monti. “Quale sarebbe stato l’effetto sulla nostra fiducia – si chiede il premier – e sulla capacità gioiosa di essere italiani che sanno superare momenti difficili, se avessimo avuto l’umiliazione – noi già pronti ad autodenigraci, ed è uno dei nostri difetti – se avessimo avuto un oggettivo sentirci inferiori agli altri, per dover chiedere ad altri di sostituirsi a noi nell’esercizio di quei poteri che anche nell’Unione Europea rimangono in mano a governi nazionali”. “Il nostro Paese ha finora dato prova di saper sopportare una quantità concentrata di provvedimenti restrittivi, forse comprendendo che ce ne era la necessità”, sottolinea il presidente del Consiglio. Poi aggiunge:”Nessuno ci può accusare di aver preso poche decisioni in questi mesi, semmai troppe”. Nel negoziato Ue sulle prospettive finanziarie, “il governo intende impegnarsi per una stabile dotazione finanziaria all’ agricoltura, e perché all’Italia venga assegnata una percentuale congrua di tale dotazione”, assicura Monti alla Coldiretti. In Ue, nota il premier, “anche grazie al contributo dell’Italia sono stati fatti progressi in campo bancario e passi verso l’uscita dalla crisi per la governance europea”.”In Europa – osserva – bisogna picchiare i pugni sul tavolo ma ci sono persone che sono piu’ dure di quei tavoli”. Monti incontrerà a Palazzo Chigi tra lunedì e martedì Pier Ferdinando Casini e Silvio Berlusconi. Il faccia a faccia tra il professore ed il leader dell’Udc si terrà lunedì alle 13:30; martedì alle 20:30, invece, Monti vedrà Berlusconi ed il segretario del Pdl Angelino Alfano.”C’è tempo per riflettere, alcune cose da correggere ci sono e spero che il governo ne prenda atto”, ha detto Pier Luigi Bersani dal forum della Coldiretti a Cernobbio (Como). “Bisogna ripensare al giro delle manovre fiscali in modo che ci siano sollecitazioni alla domanda e non meccanismi che possano deprimerla. C’è poi il tema della scuola che va assolutamente aggiustato, perché sono norme che per noi non sono accettabili”, ha aggiunto il segretario del Pd. Il governo ha ribadito l’apertura a modifiche sulla legge di stabilita’ ma a saldi invariati. “La legge di stabilità non è l’atto terminale. Possiamo rimodularla, secondo quanto deciderà il Parlamento, ma a saldi invariati”, ha detto il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo. “Nel frattempo – ha detto – continueremo a lavorare. Alla prossima scadenza, il primo luglio 2013, speriamo di poter evitare l’aumento Iva di un punto. Che é stata già decisa da leggi precedenti. Si tratta di ridurla perché, in teoria, dovrà scattare a prescindere”.

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