Il nuovo sistema di detrazioni partirà dal 1 gennaio 2013

“E’ una situazione complessa, con una serie di tecnicalità che si ripresentano ogni volta si toccano le aliquote: il nuovo sistema di detrazioni partirà dal 1 gennaio 2013 dal punto di vista di cassa”. Così ha risposto il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, alla domanda se le nuove disposizioni possano considerarsi retroattive. “E’ una questione complessa – ha ripetuto il ministro” con i saldi sul 2012 e gli anticipi sul 2014 che saranno di competenza del 2013″. Il taglio delle detrazioni, ha ricordato il ministro, vale 1 miliardo rispetto ai 6,5 derivanti dal taglio di un punto dell’Irpef sulle aliquote più basse: “ci sono 5,5 miliardi che entrano nelle tasche degli italiani”. “Il mio giudizio è che non si può smettere di essere rigorosi sul taglio della spesa se si vuole essere più dolci sul fronte delle tasse”. Lo ha detto il ministro Vittorio Grilli aggiungendo che “non si poteva andare più lentamente” sulla strada del risanamento visto quello che é successo fino a luglio su spread e fuga capitali. GASPARRI, NO TAGLI SICUREZZA O VOTIAMO NO – Se il governo non rispetta gli impegni votati dal Parlamento a non tagliare gli organici delle forze dell’ordine “la Legge di stabilità non può essere votata”. Lo dice il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri. FISCO, PROROGA PER SPESOMETRO – Saranno dunque retroattive le norme della legge di stabilità che introducono una franchigia di 250 euro per deduzioni e detrazioni e il tetto dei 3.000 euro per le detrazioni. Bisognerà tenerne conto dunque nella dichiarazione dei redditi del 2013. I benefici della riduzione delle prime due aliquote (dal 23% al 22 e dal 27% al 26), scattando dal primo gennaio 2013, saranno invece visibili solo un anno dopo, ovvero nelle dichiarazioni dei redditi del 2014. Il ‘Sole’ in prima pagina pubblica anche i “due commi in deroga” che “cancellano lo Statuto” dei diritti del contribuente, secondo il quale le norme fiscali a svantaggio dei cittadini non possono essere retroattive. La Camera ha votato la quarta fiducia alla delega fiscale: 357 sì, 64 no e 9 astenuti. Dopo gli ordini del giorno è atteso il voto finale sul provvedimento. CONTE, ERRORE RETROATTIVITA’SU DEDUZIONI – “Consideriamolo un errore che naturalmente il Parlamento correggerà”. Così Gianfranco Conte, presidente della commissione Finanze della Camera, sulla retroattività del taglio delle deduzioni fiscali prevista dalla legge di stabilità. Secondo Conte inoltre, la norma violerebbe lo statuto del Contribuente

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