Bagnasco: “dalle Regioni sta emergendo un reticolo di corruttele e scandali”

Anche “dalle Regioni sta emergendo un reticolo di corruttele e scandali”, il “decentramento” a volte “coincide con una zavorra”. E’ “motivo di rafforzata indignazione che la classe politica continua a sottovalutare” il fatto che “immoralità e malaffare siano al centro e alla periferia”. Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco. Dal card. Bagnasco arriva anche un “appello alla responsabilità della società nelle sue diverse articolazioni”, istituzioni, politica, finanza, a “stringere i ranghi per il bene del Paese” e perché “il bene generale prevalga su qualunque altro interesse”, perché l’utilitarismo può portare allo sfaldamento della società. Mentre il “governo votato dal Parlamento” adempie ai suoi “compiti urgenti” per mettere il Paese “al riparo definitivo da capitolazioni umilianti e altamente rischiose”, la “politica deve riempire operosamente la scena, arrivando a riforme tanto importanti quanto attese”. Bagnasco ammonisce che “non si può sottovalutare il sentimento ostile che va covando nella cittadinanza”. Le elezioni sono un “vincolo democraticamente insuperabile” ma c’é lo “spettro dell’astensione’. Bagnasco chiede che “non si chiuda un’altra legislatura con un nulla di fatto, nonostante il grande e proficuo lavoro svolto a difesa della vita e della sua dignità”. E ricorda che la Chiesa “e vigile” “sulla salvaguardia della dignità degli embrioni, come dei migranti che avventurosamente varcano il mare alla ricerca di una vita migliore”. Affrontare le “carrette del mare” con umanità, ha detto, “é un obbligo di civiltà”.

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