“Donne in campo. Parole, immagini, vite di donne” promosso dal Teatro Stabile di Catania

La soppressione violenta del maschio da parte delle loro donne è un tragico archetipo del comportamento umano, che rimanda ad alcune figure femminili dei miti classici, più volte portate in scena dal teatro delle origini. Donne che sentendosi oltraggiate negli affetti e nel corpo uccidono i loro uomini.

Con un’articolata lettura di avvenimenti di recente e locale cronaca nera prosegue il ciclo “Donne in campo. Parole, immagini, vite di donne”, promosso in sinergia dal Teatro Stabile di Catania e da Snoq Catania, comitato provinciale del movimento nazionale “Se non ora quando?”, istituito un anno fa a tutela della dignità, dell’emancipazione e dei diritti delle donne.

Gli incontri, in programma fino a maggio, sono strettamente correlati alle tematiche della stagione teatrale
2011-2012 “Donne, l’altra metà del cielo”, che il direttore dello Stabile Giuseppe Dipasquale ha significativamente dedicato all’universo femminile.
Il prossimo appuntamento, dal titolo
“Due donne”, fissato per martedì 24 aprile alle ore 17 alla sala Musco, sarà appunto incentrato sugli atti giudiziari di due famosi casi avvenuti a Catania, in cui ad uccidere sono due madri che difendono se stesse e i loro figli.

Interverranno gli attori Magda Mercatali, Anna Malvica, Vincenzo Pirrotta (attualmente impegnati nelle rappresentazioni dei Giganti della montagna, in scena al Verga fino al 12 maggio), Adriana Muliere, vice questore aggiunto della Polizia di Stato, il teologo Don Pino Ruggieri e – per Snoq – Marisa Distefano con Noemi Saggioli. Coordinerà il dibattito Ezio Donato, regista e docente universitario di Pedagogia generale.

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