Previsioni del Fmi: Calo del Pil italiano dell’1,9% nel 2012

Il debito pubblico italiano, che nel 2011 si e’ attestato al 120,1% del pil, vola quest’anno al 123,4%. E’ quanto prevedono le nuove stime contenute nella bozza del Def che domani sara’ esaminata dal Consiglio dei Ministri. Il debito poi inizia la fase di ridiscesa, toccando il 121,6% nel 2013 e il 118,3% nel 2014. PESO FISCO RECORD, 45,1% IN 2012, POI 45,4% -Vola la pressione fiscale e tocca un nuovo record assoluto: quest’anno il peso del fisco si attestera’ al 45,1%, salendo dal 42,5% del 2011. Il livello di tassazione salira’ poi al 45,4% nel 2013, per poi attestarsi al 45,3% nel 2014 e al 44,9% nel 2015. E’ quanto prevede la bozza del Def che domani arriva all’esame del Cdm. RIPRESA GRADUALE A PARTIRE SECONDA META’ 2012 -“La ripresa dei livelli di attività economica è prevista manifestarsi gradualmente a partire dalla seconda metà dell’anno”. E’ quanto si legge nella Sintesi del Quadro macroeconomico che accompagna il Def, secondo la quale “nel 2013 il Pil crescerebbe a un ritmo moderato, pari allo 0,5%, lievemente al di sopra della stima ufficiale di dicembre, per poi accelerare nel 2014 (1%, invariato rispetto alla stima precedente) e nel 2015 (1,2%). FMI: PIL 2012 ITALIA -1,9%, 2013 -0,3% – L’economia italiana si contrarrà nel 2012 dell’1,9% e nel 2013 dello 0,3%. La stima è del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), che rivede così al rialzo le precedenti previsioni di gennaio rispettivamente di 0,2 e 0,3 punti percentuali. La contrazione dell’1,9% dell’economia italiana nel 2012 si confronta con il -1,8% del pil della Spagna (stime riviste al ribasso di 0,2 punti percentuali rispetto a gennaio). L’economia spagnola ripartirà nel 2013, quando è atteso un pil in crescita dello 0,1%. PER ITALIA NO PAREGGIO BILANCIO ALMENO FINO A 2017 – L’Italia non raggiungerà il pareggio di bilancio almeno fino al 2017. Lo prevede il Fmi. Il deficit-pil italiano passerà infatti dal 2,4% del 2012 all’1,1% nel 2017, per attestarsi all’1,5% nel 2013, all’1,6% nel 2014, all’1,5% nel 2015 e all’1,3% nel 2016. L’avanzo primario passerà dal 3% del 2012 al 5,1% del 2017. DEFICIT-PIL ITALIA A 2,4% IN 2012,DEBITO A 123,4% – Il rapporto deficit-pil dell’Italia si attesterà al 2,4% nel 2012 per scendere all’1,5% nel 2013. Il debito sarà pari al 123,4% quest’anno e al 123,8% il prossimo. FMI ALZA STIME CRESCITA MONDO,+3,5% IN 2012,+4,1% 2013 – Il Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo le stime della crescita mondiale per il 2012 e il 2013. Il pil crescerà quest’anno del 3,5% e il prossimo del 4,1%, rispettivamente 0,2 e 0,1 punti percentuali in più rispetto alle stime di gennaio. Gli Stati Uniti più veloci di Eurolandia. L’economia americana crescerà quest’anno del 2,1% per poi accelerare nel 2013 al +2,4%. Il Fmi stima per Eurolandia una contrazione del pil dello 0,3% quest’anno. Il pil dell’area euro cresceré dello 0,9% nel 2013. RIPRESA ITALIA INIZIERA’ NEL 2013 – La ripresa economica italiana inizierà solo nel 2013 dopo una recessione più profonda rispetto a quella dell’area euro nel suo complesso, per la quale é prevista una contrazione del pil nella prima metà del 2012. Ma poi inizierà la ripresa. Il Fmi prevede per l’Italia per il quarto trimestre 2013 un pil in progresso dello 0,7% contro il -2,0% del quarto trimestre 2012. “Le elezioni in Spagna e la nomina di un nuovo presidente del consiglio in Italia hanno dato qualche rassicurazione agli investitori”, afferma Olivier Blanchard, capo economista del Fmi, nella lettera di introduzione del Wolrd Economci Outlook. L’Italia, come gli altri paesi dell’area euro con una posizione di bilancio debole deve atture i piani approvati. DISOCCUPAZIONE ITALIA 9,5% IN 2012, 9,7% IN 2013 – Il tasso di disoccupazione in Italia si attesterà al 9,5% nel 2012 e salità al 9,7% nel 2013. E’ la stima del Fmi, secondo il quale la disoccupazione nell’area euro sarà pari al 10,9% quest’anno e al 10,8% il prossimo. La Spagna è il paese europeo con la disoccupazione più alta, al 24,2% nel 2012 e al 23,09% nel 2013. ECONOMIA MONDO MIGLIORA, MA RISCHIO UE E PETROLIO – Le prospettive per l’economia mondiale si stanno gradualmente rafforzando, ma i recenti miglioramenti sono fragili e i rischi al ribasso elevati. Il Fmi sottolinea che i rischi maggiori che pesano sull’economia sono l’Europa e il petrolio, con le tensioni geopolitiche che hanno effetto sul mercato e potrebbero causare, in caso di distruzioni alla produzione in Iran, un balzo dei prezzi. “Le condizioni del mercato del lavoro resteranno molto difficili in diverse economie avanzate”, mette in evidenza il Fmi, secondo il quale fra gli altri rischi che potrebbero pesare sull’economia ci sono le pressioni disinflazionistiche. “Nel breve termine il rischio maggiore è il reintensificarsi” dell’interazione negativa fra la qualità degli asset delle banche e il rischio sovrano. “La maggiore preoccupazione è che l’economia globale continui a essere suscettibile di rischi al ribasso che pesano sulla fiducia dei consumatori e degli investitori e che la ripresa resterà anemica nelle economie avanzate. SACCOMANNI, FMI TROPPO PESSIMISTA SU PIL ITALIA – Le previsioni del Fmi di un calo del Pil italiano dell’1,9% nel 2012 “sono troppo pessimiste”. E’ quanto afferma il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, che rileva come siano migliori le stime sia della Bce che della Commissione Ue e che una ripresa sarà possibile “gia alla fine di quest’anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: