Martedì nero per le Borse europee. Ftse Mib perde il 4,98%

Martedì nero per le Borse europee che in una sola seduta hanno bruciato oltre 170 miliardi di euro con l’indice paneuropeo Stoxx 600 che ha perso il 2,51 per cento (173,6 miliardi di euro). MILANO MAGLIA NERA – Piazza Affari di nuovo sotto lo scacco della speculazione. Il listino milanese ha archiviato la seduta registrando il peggior tonfo tra quelli europei, con il Ftse Mib che ha perso il 4,98% a 14.458 punti e il Ftse All Share il 4,76% a 15.466 punti. A pesare sul paniere principale soprattutto i bancari, dopo l’allarme lanciato lunedì dal Financial Times sull’esposizione delle banche italiane e spagnole sui rispettivi debiti sovrani. Tremano Unicredit e Intesa. Tra gli istituti di credito le peggiori performance sono state quelle di UniCredit (-8,10%) e Intesa SanPaolo (-7,94%), finite entrambe nel mirino degli investitori per via della forte speculazione sul comparto. Male anche la Bpm (-6,81%), Ubi Banca (-6,49%) e la Bper (-5,77%). Tra gli altri in deciso calo Mediobanca (-4,48%) e, per gli assicurativi, Generali (-4,80%). Controcorrente invece Mps (+0,28%) che è rimasta comunque sotto i 30 centesimi per azione. Stm e A2A le peggiori. Peggiori titoli del listino a maggiore capitalizzazione sono Stmicroelectronics e A2A, che hanno perso, rispettivamente, l’8,19 e l’8,17 per cento. Sul gruppo nato dalla fusione tra le ex municipalizzate di Milano e Brescia hanno pesato sia il recente downgrade di S&P’s sia l’incertezza legata al riassetto in casa Edison. In rosso pure Lottomatica (-7,03%) e Fiat (-6,41%). Chi sale e chi scende. In controtendenza sul listino milanese Rcs, che è balzata del 5,4% in scia al blitz di Giuseppe Rotelli che, nel fine settimana, è diventato il primo azionista del gruppo di Via Solferino. Bene anche le azioni della Juventus (+7,3%) dopo il sorpasso del Milan nella classifica del campionato di Serie A. SPREAD ITALIA CHIUDE A 404, SPAGNA A 434 – Lo spread pagato dai titoli di Stato italiani decennali rispetto al bund tedesco chiude a 404 punti base dopo aver sforato la soglia dei 400: il rendimento e’ salito al 5,68%. Spread in rialzo anche per la Spagna (434), la Francia (135), il Portogallo (1.067) e il Belgio (183). Wall Street prosegue in calo. Il Dow Jones perde lo 0,58% a 12.854,40 punti, il Nasdaq cede lo 0,53% a 3.030,82 punti, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,64% a 1.373,27 punti. UE, SPREAD FLUTTUANTI,PRESTO PER VEDERE EFFETTI MISURE – I livelli degli spread (il differenziale tra i titoli tedeschi e quelli degli altri Paesi, ndr) delle ultime settimane sono “estremanente fluttuanti, e gli effetti delle misure prese dagli Stati si devono valutare sul medio-lungo periodo e non giorno per giorno sui mercati”: lo ha detto oggi un portavoce della Commissione rispondendo a chi chiedeva se Bruxelles è preoccupata dal rialzo degli spread spagnoli. ASIA SCONTA TASSI GIAPPONE INVARIATI ED EXPORT CINA- Seduta debole per le principali borse di Asia e Pacifico, al quinto ribasso consecutivo, frenate dalla decisione della Banca centrale giapponese di non toccare i tassi e lasciare così invariato il costo del denaro, mentre la Cina ha inaspettatamente registrato un surplus commerciale, dopo la crescita dimezzata delle esportazioni resistrata a marzo (+8,9% contro il +18,4% dell’anno prima). I mercati orientali non sono rimasti insensibili poi al monito del presidente della Fed Ben Bernanke, che ha indicato come l’economia americana sia “lontana da una piena ripresa” dalla crisi. Tra i titoli più favoriti dall’indebolimento dello yen nei confronti del dollaro gli automobilistici Toyota (+1,51%) e Suzuki (+1,98%), mentre ha segnato il passo l’elettronica con Sharp (-4,33%), Panasonic (-4,01%) e Sony (-3,53%). Sotto pressione ad Hong Kong l’esportatore di abbigliamento Li&Fung (-4,65%) e China Life (-2,54%), mentre a Shanghai acquisti e vendite si controbilanciano: il colosso delle costruzioni Jinshan Development guadagna l’8,42% e l’estrattivo-minerario Inner Mongolia Baotou cede il 4,48%. Contrastate a Sidney Karoon Gas (-4,65%) e Newcrewst Mining (+2,67%). Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico: – Tokyo -0,03% – Taiwan +0,52% – Seul -0,13% – Sidney -0,64% – Mumbai +0,05% – Bangkok -1,35% – Hong Kong -1,15%.

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