Migliora il deficit-pil 2011: senza le operazioni di swap si e’ attestato al 3,8%

Migliora il deficit-pil 2011: senza le operazioni di swap (che hanno inciso per 2 miliardi) si e’ attestato al 3,8% contro il 4,5% del 2010. Lo comunica l’Istat. Lo scorso anno le uscite totali sono aumentate dello 0,5% con un’incidenza sul pil pari al 49,9% (50,5% nello stesso periodo 2010). Sempre lo scorso anno, le entrate totali sono aumentate dell’1,9% mostrando un’incidenza sul pil del 46,1% (46% nel 2010). SPREAD BTP-BUND SALE A 345 PUNTI DOPO ASTA SPAGNA- Lo spread Btp-Bund si e’ ampliato a 345 punti base, con il rendimento del Btp a 10 anni in rialzo al 5,25%, dopo la deludente asta della Spagna. Il differenziale tra Bonos e Bund ha superato i 375 punti con il rendimento salito al 5,57%. WSJ: IN ITALIA DA MISURE AUSTERITY RISCHI PER ECONOMIA – Le misure di austerity varate dall’Italia creano rischi per l’economia perche’ ”stanno arrestando lo sviluppo dell’attivita’ economica”. Questa l’apertura del Wall Street Journal secondo il quale, alla luce dei recenti dati economici e di bilancio, i passi compiuti dal governo italiano si stanno rivelando ”controproducenti” dal momento che gli ultimi aumenti delle tasse stanno aiutando l’Italia a risanare i conti, ma stanno anche facendo contrarre l’economia piu’ rapidamente. L’Italia e’ in prima pagina anche sul Financial Times che titola sulla ”fine della luna di miele” del governo tecnico di Mario Monti e parla del rischio di ”instabilita’ politica in Italia” per effetto del ”pieno impatto dell’aumento delle tasse” ma anche per lo scontro sull’articolo 18. Piu’ in dettaglio, nell’articolo del Wsj si legge: ”il fulcro delle misure e’ l’aumento delle tasse sui redditi dei lavoratori ma anche su consumi e beni immobiliari che a giudizio di molti economisti ha un maggiore effetto recessivo rispetto ai tagli alla spesa”. ”Quello che e’ successo in Grecia puo’ accadere in Italia”, spiega al Wsj Salvatore Cantale professore di finanza alla Imd Business School di Losanna sottolineando come i drastici interventi fiscali stiano frenando il Pil con la conseguenza di non centrare neanche gli obiettivi su debito e deficit. E per questo – dice Cantale – ”Monti dovrebbe dire agli italiani cosa ha nel cappello se la contrazione dell’economia diventa piu’ forte o piu’ lunga del previsto”.

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