Fornero ottimista sulla riforma del mercato del lavoro

“Un accordo mi sembra realizzabile, lavoriamo per questo, e credo che potremmo farlo la prossima settima”, dice il ministro Elsa Fornero della riforma del mercato del Lavoro. “Una cosa che caratterizza questo governo é pensare al Paese nel suo insieme – dice -: conto che quello che si fa per il Paese non possa essere rifiutato” CAMUSSO, MI PARE STIANO MATURANDO COSE POSITIVE – “Mi pare che stiano maturando cose positive”: così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha commentato l’incontro di questa mattina con il ministro del Lavoro Elsa Fornero. “Se ci fossero soldi, e noi continuiamo a chiederli – ha detto in un’intervista alla Storia siamo noi – servirebbero a darci prospettive”. I tempi della riforma del mercato del lavoro “possono essere brevi se ci sono le soluzioni”: ha sottolineato. Alla domanda di Giovanni Minoli sull’incontro di questa mattina e sui giudizi negativi di lunedì pomeriggio al termine dell’incontro con il Governo, Camusso ha affermato che “é ricominciato un confronto utile e costruttivo” L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è una materia “sulla quale non si può intervenire” ma si può lavorare sui tempi dei processi che adesso sono spesso troppo lunghi. Lo sottolinea il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nel corso di un’intervista a La storia siamo noi, che andrà in onda stasera. “Bisogna dare certezze giuridiche – ha detto – i processi sono troppo lunghi. Sarebbe un indebolimento insopportabile per i lavoratori l’idea di un libero arbitrio sui licenziamenti. Si può lavorare sulle procedure, ma non sul resto”. Alla domanda di Minoli sulle affermazioni di Walter Veltroni sull’atteggiamento ideologico della Cgil su questa materia, Camusso ha risposto che “Veltroni aveva annunciato progetti importanti per la sua esistenza che non ha portato a termine”. MARCEGAGLIA A FORNERO, PACCATE E BASTA – “Non mi pare, ci danno paccate e basta”. Così il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia risponde a chi gli chiede delle dichiarazioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero che aveva ammonito: il governo “non darà una paccata di miliardi” per finanziare gli ammortizzatori nel caso in cui il sindacato dovesse dire no alla riforma. Per la Marcegaglia la riforma del mercato del lavoro “é un’occasione unica per cambiare a 360 gradi, con una flessibilità non solo in uscita” e per “ridurre i dualismi e avere più flessibilità”. Il presidente di Confindustria ha ricordato come occorrano “strumenti per gestire” nei prossimi anni molte “ristrutturazioni industriali”. “Conoscendo il ministro Fornero, credo che parlando di ‘paccate di miliardi’ ieri abbia fatto solo una battuta che è poi diventata il titolo dei giornali”, dice la leader degli industriali, che aggiunge: “Anche la mia di oggi è solo una battuta, sono cose che fanno parte del modo di parlare”. Solo battute, sottolinea, anche perché “non sappiamo quanti soldi ci sono”. “In un momento così difficile del Paese non bisogna alimentare tensioni”, dice Marcegaglia rispondendo ad una domanda sulla posizione della Cgil sulla riforma del mercato del lavoro. “Credo – spiega, a margine di un convegno di Unicredit -che dobbiamo fare una buona riforma del mercato del lavoro, ed una buona riforma riguarda anche l’articolo 18” BONANNI, ART. 18 PUO’ ESSERE RISTRUTTURATO – L’art. 18 “può essere ristrutturato. Anche un grande partito come il Pd si è reso disponibile” a ragionare su alcuni aspetti. Così il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni nel corso della trasmissione di Rai 2 “L’Italia sul 2”. GIL, CISL E UIL, INCONTRO UTILE MA NO COMMENT – “E’ stato un incontro utile”: questa la dichiarazione unitaria dei leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti al termine dell’incontro con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero. No comment sui contenuti: “Abbiamo preso l’impegno di non diffonderli”, ha spiegato Angeletti. “Le trattative non si fanno sui giornali”: lo afferma Susanna Camusso spiegando così la decisione di limitarsi a dire che è stato “un incontro utile”. Anche il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, risponde con le stesse parole: “Le trattative non si fanno sui giornali. Stiamo facendo una trattativa che deve proseguire, non è terminata”. “Pare che la situazione si sta ammorbidendo. Posso dire che va meglio dell’altro ieri”. Così Bonanni intervenendo al programma “L’Italia sul 2” dopo il tavolo che si è tenuto questa mattina fra sindacati e il Ministro del Lavoro Elsa Fornero. Bonanni ha ribadito la sua forte contrarietà sulla mobilità come viene proposta dal Governo. FORNERO, ABBASTANZA RISORSE PER AMMORTIZZATORI – Le risorse a disposizione sono “abbastanza per fare una buona riforma degli ammortizzatori sociali”. Lo ha dichiarato, intervenendo a Radio Anch’io, il ministro del Lavoro Elsa Fornero, confermando che tali risorse “non arriveranno da ulteriori riduzioni alla spesa assistenziale”. Su dove reperire le risorse, Fornero ha spiegato che “ci sono altri capitoli di spesa che possono essere ridotti e capitoli di entrata che possono essere adattati”. Secondo il ministro bisogna “intervenire sulle tipologie dei contratti, magari non con l’accetta, ma rendendo più severi i controlli sugli abusi e incoraggiando forme contrattuali che riteniamo più virtuose”. La volontà è quella di creare un “contratto che dovrà dominare gli altri: prevede l’entrata nel mercato del lavoro con l’apprendistato e una stabilizzazione. Si prevede poi una relativa e maggiore facilità di uscita”. Il ministro ha quindi spiegato che il nuovo sussidio per la disoccupazione “non è mai inferiore all’assegno per mobilità” e quello dei 1.100 euro “é un tetto che sale con l’inflazione, non può ridursi, e questo è importante”. MINISTRO: ‘NON VOLEVO DIRE NIENTE SOLDI SENZA ACCORDO’ – “Non volevo dire che senza accordo non ci sono i soldi”. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, chiarisce così il senso della sua battuta di ieri (‘E’ chiaro che se uno comincia a dire no,perché dovremmo mettere una paccata di miliardì?). “Volevo dire che non si vede perché i soldi debbano essere messi prima, se c’é l’accordo si definisce tutto insieme prima, se invece non c’é accordo uno fa le sue scelte e le finanzia”. ‘REAZIONE E’ SHOCK POSITIVO CHE SERVE A PAESE’ – “Siccome i cambiamenti che abbiamo proposto non sono piccoli, posso capire che la reazione inizialmente sia stata uno shock, ma è uno shock positivo ed è quello che serve al Paese”. Così, intervenendo a Radio Anch’io con un’intervista registrata ieri sera, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, commenta le reazioni delle parti sociali alle proposte di riforma del mercato del lavoro. “Penso di sì”, ha quindi risposto alla domanda sulla conferma della chiusura dell’accordo entro venerdì 23 marzo. PASSERA, DISAGIO IMPRESSIONANTE,SERVE COESIONE SOCIALE – Serve una “forte attenzione alla coesione sociale” anche perché è così che “si costruisce fiducia”. Il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, lo sottolinea dopo aver parlato del lavoro come “la priorità”. “Il disagio occupazionale che si è creato nel nostro Paese”, dice, “é impressionante. Arriviamo ad un numero di milioni di persone, che unito ai familiari, rappresenta una quota molto importante” di italiani “che teme il futuro”. BAGNASCO,NO MIOPIA,LUCE E FORZA PER PROSPETTIVE – “Servono luce e forza per affrontare le cose non con miopia o interesse particolare ma con prospettiva”. Lo ha detto questa mattina il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nell’omelia durante la Messa pasquale celebrata all’Ansaldo a Genova Campi, riferendosi alla crisi e in particolare al lavoro. “Abbiamo bisogno – ha proseguito Bagnasco – di un supplemento di animo perché non basta individuare la via giusta, ma è necessario avere forza per camminare sulla via giusta”. A suo avviso, serve “questo duplice dono, luce e forza ulteriore, per noi, per la vita personale, familiare, per la nostra azienda e per il mondo lavorativo del nostro Paese”. Ha poi affermato: “Vorrei che ci ricordassimo, che riuscissimo a cogliere il significato profondo particolare di questa celebrazione all’interno del momento che vive il nostro Paese, l’Europa, il mondo e la nostra città”, un momento “di preoccupazione particolare, avvolto da incertezza”. Presente tra gli altri l’amministratore delegato di Ansaldo energia, Giuseppe Zampini, il management ed una folta rappresentanza di lavoratori. Il cardinale ha anche ricordato i due ingegneri morti recentemente in un incidente d’auto in Turchia “nell’esercizio del loro dovere e del loro lavoro”.

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