Monti “Provvedimento sul lavoro entro Marzo”

“Siamo molto fiduciosi che entro la fine di marzo presenteremo al Parlamento un provvedimento sul lavoro con l’accordo delle parti sociali. Lo presenteremo comunque, speriamo con l’accordo delle parti sociali”, ha detto il premier Mario Monti a Piazza Affari. “Non ci sarà bisogno di una nuova manovra – ha assicurato il premier – perché sono incorporati margini di prudenza”. La Borsa italiana, ha detto Monti in apertura dell’incontro con il gotha della finanza, “é una delle ricchezze del nostro sistema: il numero delle società quotate è ancora inferiore rispetto alle altre realtà europee. Una Borsa con un numero piu alto di imprese quotate può dare un contributo fondamentale” per la crescita. Venerdi’, ha annunciato Monti al gotha della finanza, il Cdm esaminera’ il pacchetto di semplificazioni fiscali. “Vogliamo rendere la vita più semplice ai contribuenti onesti” attraverso il gettito proveniente dalla lotta dell’evasione. “L’Italia ha bisogno di crescita, non può crescere da sola. L’Italia ha bisogno che l’Europa riconosca il bisogno di crescita dell’Italia”, ha aggiunto il premier. Uno degli elementi su cui l’Italia ha lavorato e lavorerà (anche oggi all’Eurogruppo), spiega Monti, è premere sulla “attenzione al più pericoloso focolaio”, quello greco. Il premier sottolinea che si è corroborata la convinzione “di un numero crescente di stati che sarebbe grave una possibile perturbazione”. “Il gioco in Ue deve essere più ampio, non sentiamo la necessita di tenerci soltanto a questi due partner”, ovvero alla Francia e alla Germania, ha aggiunto Monti. Dobbiamo puntare anche su quei “Paesi fuori dall’eurozona con voglia di riforma e di crescita”. “Una riforma delle autorità di vigilanza e controllo, devo confessare, non è nel nostro programma. Siamo lì per poco tempo e dobbiamo commisurare tempo, ambizioni e priorità”. Lo ha detto il premier Mario Monti aggiungendo che “l’economia di mercato ha bisogno di autorità indipendenti, forti e dotate di mezzi”. Il programma della giornata prevede prima un incontro ristretto con una ventina di big della finanza. Intorno al tavolo oltre a Monti anche il vice ministro all’Economia, Vittorio Grilli. Tra i nomi dei presenti Franco Bernabé (Telecom), Giovanni Perissinotto e Gabriele Galateri (Generali), Fabrizio Viola (Mps), Marco Tronchetti Provera (Pirelli), Fulvio Conti (Enel), Federico Ghizzoni (Unicredit), Rodolfo De Benedetti (Cir), Enrico Cucchiani (Intesa Sanpaolo). A seguire il premier parlerà poi ad una platea più allargata della comunità finanziaria. Alcune decine di persone, con le bandiere dei Cub, si sono trovate vicino a Piazza Affari per protestare contro il governo e il presidente del Consiglio, Mario Monti, che questa mattina alla Borsa incontra il mondo della finanza. I manifestanti, a cui si è aggiunto anche Giorgio Cremaschi della Fiom, si trovano in vicolo della Posta all’angolo con Piazza Affari e sono controllati da un cordone di forze dell’ordine. DOMANI SUL SITO GOVERNO DICHIARAZIONI REDDITI MINISTRI – Domani sui siti usciranno, non richieste dalla legge, le dichiarazioni patrimoniali dei membri del governo. Lo ha affermato il premier Mario Monti durante il suo intervento a Piazza Affari. “Proporrò – ha aggiunto Monti – poi che tutto il personale politico e amministrativo di alto livello si sottoponga a qualcosa di analogo”. Il presidente del consiglio ha raccontato che, cercando buoni esempi, èandato a vedere sui siti “dei capi di governo del G7”. “E ho faticato – ha osservato – a trovare qualcosa di comparabile a quello che, con la comprensione dei ministri che non erano tenuti, faremo”. Il presidente ha rivendicato quello che è stato fatto per eliminare privilegi della cosiddetta casta, dicendosi sicuro che “nessuno dei critici della ‘castology'” se ne sia accorto: ovvero il tetto di 305 mila euro per i vertici della pubblica amministrazione” e la riduzione del numero di auto blu “che comunque resta sconfinato”. EUROPA SALE IN ATTESA DELL’EUROGRUPPO. WALL STREET CHIUSA – Mattinata di rialzi per le principali borse europee, sulla scia della chiusura dell’Asia, in attesa della riunione dell’Eurogruppo di oggi, chiamata ad esprimersi sull’accordo per la Grecia. Ridotti gli scambi, a causa anche della chiusura di Wall Street in occasione del President Day, per festeggiare la nascita del primo presidente Usa George Washington. In rialzo di mezzo punto percentuale Londra, Parigi e Francoforte, mentre Amsterdam, Milano e Madrid salgono di circa un punto. In luce il petrolifero Bp (+2,3%) e gli estrattivo-minerari Bhp Billiton (+1,85%) e Rio Tinto (+1,24%), favoriti dalle quotazioni delle materie prime. Bene anche i bancari Credit Suisse (+1,55%) ed Ubs (+1,07%) a Zurigo ed il colosso finanziario Ing (+1,3%) ad Amsterdam. Occhi su Bbva (+1,42%) e Santander (+1,15%) a Madrid e su Deutsche Bank (+1,05% a Francoforte, mentre a Parigi Bnp Paribas cresce dello 0,79%. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. – Londra +0,53% – Parigi +0,52% – Francoforte +0,49% – Madrid +0,80% – Milano +0,97% – Amsterdam +1,16% – Stoccolma +0,44% – Zurigo +0,28%. SPREAD BTP-BUND VERSO 350 PUNTI – Si riduce ancora lo spread Btp-Bund arrivando fino a 350,8 punti. Il rendimento del Btp a 10 anni e’ sceso al 5,47% ASIA SALE CON LA GRECIA E TAGLIO ALL RISERVE BANCARIE CINESI – Il clima di attesa per l’Eurogruppo che dovrà approvare oggi l’accordo sulla Grecia e il taglio alle riserve bancarie annunciato dalla Banca Centrale Cinese ha favorito i principali listini di Asia e Pacifico. Tokyo ha guadagnato oltre l’1%, Shanghai lo 0,2% e Sidney l’1,4%, mentre appare stabile Hong Kong, ancora in fase di contrattazioni. Sulla piazza nipponica si segnala il rally di Tepco (+13%), gestore dell’impianto nucleare di Fukushima, oggetto dell’incidente del febbraio 2010, dopo i primi risultati sugli stress-test su 16 reattori nucleari giapponesi. Bene anche i siderurgici Kobe Steel (+5,19%) e Nippon Steel (+5,16%), favoriti dal balzo segnato dalle quotazioni dei metalli. Acquisti sull’assicurativo China Life (+1,48%) ad Hong Kong, mentre a Sidney hanno corso gli estrattivo-minerari Aquarius (+5,47%), Perseus (+3,61%) e Rio Tinto (+2,21%). Occhi sul telefonico Seven Group (+5,68%), che cederà il gestore di reti mobili Vividwireless ad Opus, controllata di Singapore Telecom, invariata sull’omonima piazza finanziaria. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico. – Tokyo +1,08% – Hong Kong invariata (seduta in corso) – Shanghai +0,27% – Taiwan +0,77% – Seul +0,07% – Sidney +1,44% – Mumbai chiusa per festività – Singapore +0,13% (seduta in corso) – Bangkok +0,71% – Giakarta -0,23% (seduta in corso).

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