Sempre più ampie le responsabilità del datore di lavoro

Il datore di lavoro ha sempre piu ampie responsabilità per gli incidenti occorsi ai propri dipendenti durante lo svolgimento della propria prestazione. Una recente sentenza della Corte di Cassazione la n. 31571 dell’8-8-11 ha precisato che non è sufficiente predisporre un ambiente di lavoro adeguato ed immune da rischi: il datore di lavoro ha anche l’obbligo di vigilare sui macchinari usati dai propri dipendenti, quali mezzi adoperati per eseguire la prestazione dovuta.

In caso di infortunio, il datore di lavoro risponde sempre in prima persona, anche nelle ipotesi di macchinario difettoso e a prescindere da una eventuale e concorrente responsabilità del produttore.

Egli, infatti, in qualità di responsabile della sicurezza dell’ambiente di lavoro, è tenuto ad accertare la corrispondenza ai requisiti di legge dei macchinari utilizzati e risponde dell’infortunio occorso a un dipendente a causa della mancanza di tali requisiti, senza che la presenza sul macchinario della marcatura di conformità CE o l’affidamento riposto nella notorietà e nella competenza tecnica del costruttore valgano ad esonerarlo dalla sua responsabilità.
Secondo la Suprema Corte, dunque, il nesso di causalità sussiste ed è individuato fra il comportamento omissivo del datore di lavoro e l’evento infortunio e/o morte.

 

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