Sistri, sono quattro i nodi da sciogliere per risolvere tutti i problemi del sistema

Unificare le diverse date di entrata in vigore del Sistri. Annullare l’obbligo di pagare il contributo 2011. Modificare la scheda Sistri, con l’adozione del formulario d’identificazione (FIR) dei rifiuti, tecnicamente aggiornato e inserito informaticamente nel sito del Sistri. L’iscrizione anche delle imprese estere al sistema di tracciabilità dei rifiuti. Sono queste le quattro proposte cardine che Asstri Conftrasporto rilancia per far funzionare in maniera ottimale il Sistri. Proposte che “se recepite porterebbero alla soluzione del problema”, come commenta Massimo Dolciami, presidente di Unitai. Ecco, nel dettaglio, le proposte di Asstri, l’associazione imprese smaltimento stoccaggio trasporto rifiuti.

1) Si chiede di unificare la diverse date di entrata in vigore del Sistri, previste dal D.M. 26 maggio 2011, in un unico giorno: il 1° gennaio 2012. Ciò in quanto, l’aver disposto date di operatività del Sistema differenziate per dimensione aziendale e per quantità di rifiuti trasportati, aggrava fortemente la posizione dei trasportatori di rifiuti che fin dal 1° settembre 2011 sono tenuti a operare con il Sistri e nella quasi totalità dei casi (eccetto che per produttori aventi più di 500 dipendenti nella stessa unità locale) a ulteriori adempimenti rispetto all’entrata a regime del sistema, quali: effettuare la compilazione della scheda Sistri per conto terzi, richiedere ai propri autisti il preventivo passaggio in sede prima del carico per ritirare le due copie della scheda Sistri originali; far firmare una delle due copie dal Produttore, non ancora tenuto ad applicare il nuovo sistema; riportare una scheda firmata in sede per far completare il suo inserimento nel sito, dal delegato dell’impresa entro due giorni lavorativi successivi.
Una partenza scaglionata del Sistri non apporterebbe inoltre alcun vantaggio per la tracciabilità immediata dei rifiuti, che è il fine principale perseguito dallo stesso, e non consentirebbe nemmeno di cogliere tutte le sue problematiche e criticità del nuovo sistema, al fine di migliorarlo e svilupparlo ulteriormente.

2) Annullare l’obbligo di pagare il contributo 2011. Tale istanza è giustificata non solo dal fatto che, accogliendo la richiesta sopra indicata, il sistema risulterebbe non totalmente obbligatorio nel corrente anno e quindi il contributo si rivelerebbe inutile, giacché non preordinato a coprire i costi di  funzionamento del Sistri che per tutto il 2011 non opererà, ma soprattutto si chiede l’annullamento del contributo per compensare i maggiori costi di avvio e adeguamento al Sistri (installazione black-box, carte sim; formazione delegati ed autisti; lungaggini operative e non operatività del sistema) sopportati in particolare dalle imprese di autotrasporto.

3) Modifica della scheda Sistri, con l’adozione del formulario d’identificazione (FIR) dei rifiuti, tecnicamente aggiornato e inserito informaticamente nel sito del Sistri.  Con la nuova partenza del sistema, a far data dal 1° gennaio 2012, si chiede di eliminare l’obbligo di compilare la scheda Sistri con tutte le sezioni di cui questa è composta, e di sostituire detto obbligo con la compilazione, sempre telematica, dell’attuale formulario, cui si potranno aggiungere i dati ulteriori ora richiesti nella scheda. Il vantaggio sarebbe quello di avere la quasi totalità degli operatori ambientali attuali già a conoscenza dei dati del formulario (che da anni utilizzano) e di evitare, soprattutto nella fase di avvio, problemi legati alla compilazione della scheda e al conseguente allungamento dei tempi di operatività delle imprese e del sistema stessi.
Ovviamente i dati del formulario e dei registri di carico e scarico verrebbero inseriti, in tempi brevissimi, nel sito del Sistri, in modo che si renda possibile il controllo da parte degli organi preposti.
Questi nuovi adempimenti dovranno essere obbligatori dal 1° gennaio 2012 e svolgersi a titolo sperimentale per tutto l’intero anno, così da correggere tutte le anomalie e criticità che il sistema dovesse presentare, in modo da far scattare la partenza definitiva ed irrevocabile dello stesso dal 2013.
La tracciabilità dei rifiuti, dalla produzione all’impianto finale e durante la circolazione dei veicoli, sarebbe assicurata dalle Black-box, nelle quali non dovrebbe tuttavia essere inserita la token Usb.

4) Si chiede infine, per realizzare una piena concorrenza tra tutte le imprese di trasporto, che anche le imprese estere debbano iscriversi pienamente all’Albo dei Gestori Ambientali e di conseguenza al Sistri, utilizzando i sistemi e dispositivi da esso previsti. A tal fine si chiede di emanare gli opportuni provvedimenti previsti dall’art, 188 ter del D.Lgs. 152/2005 e successive modificazioni e integrazioni.

Tratto da http://stradafacendo.tgcom.it/wpmu/2011/08/18/sistri-sono-quattro-i-nodi-da-sciogliere-per-risolvere-tutti-i-problemi/

 

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